23 mar

Emily Dickinson -113-

Portare la nostra parte di notte,

la nostra parte di mattino.

Di immensa gioia riempire il nostro spazio,

il nostro spazio riempire di disprezzo.

Qui una stella, là un’altra stella.

Qualcuno smarrisce la via!

Qui una nebbia, là un’altra nebbia.

Poi, il giorno!

Trovo che questa poesia sia un perfetto riassunto di cosa accade in un vero gruppo di automutuoaiuto.

23 mar

Emily Dickinson -99-

Nuovi piedi percorrono il giardino,

nuove dita smuovono la zolla –

un trovatore sopra l’olmo

tradisce la solitudine.

Nuovi bambini giocano sul prato

nuovi stanchi dormono di sotto –

torna ancora la pensosa primavera

e torna ancora la neve – puntuale.

20 mar

Il bambino e la morte: giornata di formazione

Il bambino e la morteCome vivono la morte i bambini?
Come vivono i fratelli la morte di un fratello/sorella?
Come vivono i bambini la morte di un genitore?

Sabato 8 Maggio si terrà presso il Centro Studi matermundi a Prato un seminario formativo  sul lutto vissuto dai bambini condotto dal dott Enrico Cazzaniga, psicologo-psicoterapeuta e dalla dott.ssa Claudia Ravaldi, psichiatra-psicoterapeuta.

Il seminario si propone di approfondire la tematica del lutto in età infantile,  fornire strumenti per la comprensione delle modalità di reazione al lutto nell’infanzia e facilitare la comunicazione tra adulti e bambini che vivono la perdita di un proprio caro. Continue Reading »

19 mar

La morte del Piccolo Principe

Piccolo PrincipeC’era a fianco del pozzo un vecchio muro di pietra in rovina.

Quando ritornai dal mio lavoro, l’indomani sera, vidi da lontano il mio piccolo principe che era seduto là sopra, le gambe penzoloni. Lo udii che parlava.

Un’altra voce senza dubbio gli rispondeva ma io… non vedevo né udivo l’altra persona.

«Non te ne ricordi più? Non è proprio qui. E’ proprio questo il giorno, ma non è qui il luogo. Verrai dove incominciano le mie tracce nella sabbia. Non hai che attendermi là. Ci sarò questa notte».

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09 mar

Riflessioni I

“Non voglio morire senza prima aver lasciato una testimonianza della mia ferma fede che la sofferenza può essere superata.

Non si tratta di passar oltre…questo è falso.

Bisogna sottomettersi.

Non resistere. Accogliere il dolore.

Essere come sommersi. Accettarlo pienamente.

Farne parte della propria vita.

Nella vita, qualunque cosa venga veramente accettata,

subisce poi un cambiamento.”

K. Mansfield

07 mar

Piccole vite, grandi lutti: il lutto perinatale

Stillborn


I carried you in hope,
the long nine months of my term,
remembered that close hour when we made you,
often felt you kick and move
as slowly you grew within me,
wondered what you would look like
when your wet head emerged,
girl or boy, and at what glad moment
I should hear your birth cry,
and I welcoming you
with all you needed of warmth and food;
we had a home waiting for you.
After my strong labourings,
sweat cooled on my limbs,
my small cries merging with the summer air,
you came. You did not cry.
You did not breathe.
We had not expected this;
it seems your birth had no meaning,
Or had you rejected us?
They will say that you did not live,
register you as stillborn.
but you lived for me all that time
in the dark chamber of my womb,
and when I think of you now,
perfect in your little death,
I know that for me you are born still;
I shall carry you with me forever,
my child, you were always mine,
you are mine now.
Death and life are the same mysteries.
Leonard Clark

La morte e la vita sono lo stesso mistero…l’ultima frase della poesia di Leonard Clark, scrittore e padre, focalizza l’attenzione sull’essenza del ciclo vita- morte, evidenziando come l’origine e la fine siano le estreme espressioni di un unico continuum. Di questa unicità la cultura occidentale ha perso da tempo le tracce, e sempre più forte è la spinta a censurare, negare, rimuovere l’evento morte, in una delirante ossessione di perfezione e di vita eterna.

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20 nov

Corso di formazione sul lutto a Prato

Corso di formazione per lautoaiuto nel lutto La nostra cultura affronta la morte con molto disagio e poche risorse. Un lutto inespresso è destinato a cristallizzarsi e a gettare un ombra sulla vita di chi ne è colpito.  I gruppi di automutuoaiuto (GAMA) coordinati da facilitatori formati costituiscono una risorsa d’elezione per l’elaborazione del lutto e migliorano le risorse intrinseche di ogni partecipante. L’Associazione CiaoLapo Onlus e l’Associazione Maria Bianchi organizzano un corso di formazione per operatori interessati alla conduzione di GAMA per persone in lutto. L’Associazione Maria Bianchi è attiva da molti anni nella realizzazione di GAMA e possiede una lunga esperienza nella formazione di operatori e volontari nel settore del lutto.

Docenti: Nicola Ferrari (psicopedagogista), Claudia Ravaldi (psichiatra psicoterapeuta). I lavori si sono svolti dalle 9.30 alle 17.30 sabato 21 e domenica 22 Novembre 2009 presso la sede della Associazione matermundi, sala polivalente degli Studi Goldoni, via Goldoni 136, Prato. 

Ulteriori informazioni e commenti, visitare il Blog di CiaoLapo Onlus.